L'Associazione Giuliana Ukmar è ACCREDITATA presso la PAT
con determina n° 115 del 13.07.2007, relativamente all'ambito disciplinare
"DIDATTICA E METODOLOGIE, HANDICAP E SVANTAGGIO
Il giorno 15 aprile dell’anno 2004
su iniziativa di un gruppo di cittadini italiani aventi finalità
comuni, è stata convocata un’assemblea per la costituzione di
un’associazione a carattere culturale e di utilità sociale denominata
“Associazione Psicopedagocica culturale-sportiva dilettantistica Giuliana Ukmar”, con sede in Rovereto (Tn)
Dopo la discussione e l’approvazione delle norme
costitutive l’Associazione che sono parte integrante del presente
statuto, si concorda il non perseguimento di alcuna finalità lucrativa
fatte salve tutte quelle deputate alla realizzazione delle finalità
sociali anche in concerto con enti ed associazioni locali, nazionali ed
internazionali di settore o altre di natura assistenziale,
socio-sanitaria, ricreative, sportive, artistiche e culturali in senso
ampio.
Il primo consiglio direttivo è costituito dai soci fondatori
Redatto e sottoscritto in Rovereto , 31/07/2004
STATUTO
Art. 1 - Denominazione e sede
L’associazione con sede legale in
Rovereto (TN)Via Stroperi 15/a è
denominata “Associazione psicopedagogica culturale-sportiva dilettantistica Giuliana Ukmar”;
essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in
materia.
Il sodalizio si conforma alle norme e alle direttive degli organismi dell'ordinamento sportivo, con particolare riferimento alle disposizioni del CONI nonchè agli Statuti ed ai Regolamenti delle Federazioni Sportive Nazionali o degli Enti di Promozione Sportiva cui l'associazione intenderà affiliarsi.
Art. 2 - Fini
L’associazione, non avente fini di
lucro, persegue i seguenti scopi maturati dall’esperienza educativa e
di solidarietà in senso ampio, svolte individualmente e/oin ambiti associativi e cooperativi:
1. L’associazione organizza attività sportiva dilettantistica compresa l’attività didattica, in particolare diretta alle persone disabili, e non, di ogni censo, età, razza, appartenenza etnica o religiosa, quale opportunità educativa perseguita attraverso la stessa attività sportiva, a carattere competitivo e non, finalizzata all’avvio, all’aggiornamento ed al perfezionamento di varie discipline sportive praticate e riconosciute dal CONI. Inoltre, l’associazione si occupa: della promozione di attività didattiche per l’avvio, l’aggiornamento ed il perfezionamento nelle attività sportive rivolta a disabili e a normodotati; dello studio, promozione e sviluppo di nuove metodologie per migliorare l’organizzazione e la pratica dello sport per handicap; della promozione di ogni condizione logistica per l’organizzazione e la realizzazione di eventi connessi alla pratica sportiva de quo, compresi gli aspetti commerciali nel rispetto delle vigenti normative fiscali e amministrative.
2. L'associazione propone la:
· tutela dei diritti dei genitori in ordine alla redazione della diagnosi adeguata al problema
· consulenza e indicazioni in merito alle provvidenze economiche (pensioni di invalidità, assegno di accompagnamento, acquisto di ausili sanitari )
· tutela legale nei casi di vessazione verso portatori di handicap
· istituzione di corsi mirati alla cultura dell’accettazione della condizione di disagio
· promozione di idonee attività nel settore dell’assistenza sociale e socio sanitaria
· prevenzione e risoluzione di situazioni di disagio in soggetti con problemi e disturbi di apprendimento scolastico, comportamentali, sensoriali ed in generale ogni problema proprio dell’età evolutiva , estensibile ai soggetti attori del trend educativo e formativo quali genitori ed insegnanti, attraverso idonei corsi di aggiornamento e formazione, strutturazione di screening preventivi e riabilitazione individualizzata in ambito psicologico, optometrico, medico-pedagogico e logopedico nelle sue varie forme in fieri, nelle scuole dell’infanzia, nella scuola primaria e secondaria di primo grado, progetti di intervento su classi a rischio o soggetti diversamente abili nella scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado, laboratori per classi problematiche, progetti di itinerari orientativi nella scuola dell’obbligo e realizzazione di progetti ponte tra i diversi ordini di scuola e avviamento professionale e lavorativo
· istituzione di sportelli pedagogici, psicologici e didattici di consulenza aperti ai minori, agli insegnanti ed ai genitori
· promozione e partecipazione ad azioni di sensibilizzazione sul problema dell’emarginazione sociale
· sensibilizzazione e divulgazione del Metodo Didattico “Rapizza” attraverso corsi di formazione, convegni e seminari rivolti a docenti, educatori, genitori nonché ai minori anche con difficoltà per i quali ne venga fatta espressa richiesta
· promozione del reinserimento di soggetti in situazione di disagio sociale senza discrimine alcuno, utilizzando le risorse territoriali
· individuazione di ogni problematica legata a soggetti disagiati sempre in concerto con le risorse territoriali
· promozione ed attuazione delle condizioni fondanti il diritto allo studio nelle fasce scolari e nei soggetti extracomunitari adulti
· promozione di laboratori specialistici di didattica e terapia nei settori espressivo - creativi della musica, dell’arte figurativa, dell’espressione corporea e della drammatizzazione
· organizzazione e gestione di stages atti a promuovere l’insegnamento della musica e dell’arte teatrale in genere per un loro sviluppo e diffusione, a favore di ragazzi e adulti normodotati e disabili
· allestimento e produzione di spettacoli, di concerti e di intrattenimenti musicali. Organizzazione di seminari, convegni e dimostrazioni per la conoscenza, lo sviluppo e la diffusione delle arti
· realizzazione di laboratori di psicomotricità, di dietologia pediatrica, di corsi E.C.M. (educazione continua in medicina) al fine di organizzare un adeguato corso universitario e di ogni altra risorsa ritenuta idonea a sostegno di situazioni di disagio
· realizzazione di spazi e progetti didattico -ricreativi in forma di doposcuola e attività di recupero personalizzato anche in periodo estivo
· organizzazione di metodi riabilitativi individualizzati mirati al recupero e al reinserimento del disabile .Ogni intervento specialistico sarà condiviso e concordato con i servizi sociali, sanitari e Enti territoriali di riferimento
·organizzazione di ogni attività motoria/ludica e ricreativa finalizzata alla promozione sociale ed al miglioramento della qualità della vita di ogni persona umana
·realizzazione di corsi di cucina finalizzati ad una maggior autonomia dei ragazzi e adulti disabili e normodotati
Art. 3 - Soci
Oltre ai soci fondatori, possono essere soci fruitori delle attività e delle proposte dell’associazione, comprese altre associazioni che ne condividono gli scopi, tutti coloro che, in possesso dei requisiti di legge, facciano domanda scritta al Consiglio Direttivo dell’Associazione. La domanda deve essere corredata da due firme di soci presentatori. Il Consiglio Direttivo valuterà l’accettazione del nuovo socio con il voto di almeno due terzi dei consiglieri entro tre mesi dalla richiesta. Dopo aver valutato i reali interessi di condivisione dei principi statutari, l’adesione sarà confermata alla scadenza di un periodo di sei mesi. In ogni caso è esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
La qualità di socio si perde:
· per il mancato pagamento della quota sociale per un periodo superiore a tre mesi decorrenti dall’inizio dell’esercizio sociale
· per dimissioni da socio, che dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo
· per delibera a maggioranza dei due terzi del Consiglio Direttivo riunito in assemblea, in conseguenza di gravi fatti di carattere morale od in conseguenza di inadempienze agli obblighi che l’associato ha assunto con la propria adesione o in caso di accertata
incompatibilità caratteriale con la socialità e armonia generale della vita associativa
· per svolgimento di attività contrarie agli interessi dell'associazione o che, in qualunque modo arrechino danni gravi, anche morali, all’Associazione
· per decesso.
I soci ammessi sono tenuti al versamento di una quota associativa la cui misura viene determinata annualmente dal Consiglio Direttivo e ratificata dall’Assemblea dei soci. In caso di recesso da parte del socio, la quota sociale versata non può essere restituita.
Art. 4 - Organi dell’Associazione
L’Assemblea Ordinaria dei soci è convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno e deve essere indetta entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio solare. Può essere convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario.
I compiti dell’Assemblea sono:
· approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo
· elezione del Consiglio Direttivo
· eventuale variazione della quota sociale annua
· proposta di atti e suggerimenti al Consiglio Direttivo.
L’Assemblea Ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con l’intervento in proprio o per delega di almeno la metà più uno del numero dei soci; in seconda convocazione, da tenersi il giorno successivo, con qualsiasi numero di intervenuti. La convocazione è fatta a mezzo lettera da spedire, anche attraverso posta elettronica.
L’Assemblea Straordinaria ha il compito di deliberare le variazioni e modifiche all’atto costitutivo e lo scioglimento dell’Associazione.
Le deliberazioni dell’Assemblea Straordinaria sono adottate con la maggioranza qualificata di voti, cioè superiore ai due terzi del numero dei soci, espressi anche con ricorso all’istituto della delega.
Il Consiglio Direttivo è nominato e rinnovato dall’Assemblea Ordinaria dei soci e rimane in carica cinque anni; i consiglieri dello stesso possono essere rieletti.
Esso è formato da cinque a nove consiglieri.
I consiglieri nominano il presidente, il vicepresidente ed il segretario.
Il Segretario generale esercita la funzione di segretario di tutti gli organi e collabora con il Presidente nel dare attuazione ai deliberati dei medesimi; coordina le attività dell’Associazione curando i rapporti interni ed esterni della medesima.
Art. 5 - Patrimonio
L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:
· quote sociali
· quote e contributi per la partecipazione e organizzazione di manifestazioni sportive
· beni mobili e immobili che
diverranno di proprietà dell’associazione
· fondi di riserva costituiti da
avanzo di gestione
· erogazioni liberali degli associati e dei terzi, donazioni, eredità e lasciti
· contributi erogati dello Stato, delle regioni, di enti locali e privati
· contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali
· entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionali
· entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste, convegni, congressi e sottoscrizioni anche a premi
· altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazione anche di natura commerciale
· proventi delle concessioni di beni e servizi degli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricole,svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. In ogni caso l’eventuale avanzo di gestione sarà obbligatoriamente reinvestito a favore delle attività statutariamente previste.
Art. 6 - Esercizio sociale
L’esercizio finanziario va dal 1° gennaio al il 31 dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla fine dell’esercizio, il bilancio consuntivo, predisposto dal Consiglio direttivo, e il preventivo dell’anno successivo, deve essere approvato dall’Assemblea dei Soci.
Art. 7 - Cariche elettive
Tutti i soci, maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa godono dell’elettorato attivo e passivo. In particolare, il socio che intende candidarsi a il socio che intende candidarsi a cariche elettive, deve dare la sua disponibilità almeno 20 giorni prima dell’assemblea ordinaria, con una richiesta scritta, da inviarsi al Consiglio direttivo. Nell’ assemblea ogni candidato esporrà il suo programma; ogni socio potrà esprimere un massimo di tre preferenze; i candidati saranno presentati in ordine alfabetico trascritti in una lista prestampata. L’ assemblea nomina tra i presenti tre scrutatori, che avranno il compito di verificare e controllare che la procedura di elezione abbia modo e trasparenza previste dalle norme vigenti disposte dalle cariche elettive.
Art.8 - Presidente
Il Presidente ha la rappresentanza legale e la firma dell’Associazione. Al Presidente è attribuito in via autonoma il potere di ordinaria amministrazione. In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente. In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente coordinare l’attività di ordinaria amministrazione in attesa che il Consiglio Direttivo nomini il nuovo Presidente.
Art.9 - Scioglimento
Nella impossibilità di raggiungere gli scopi istituzionali prefissati dalla presente scrittura il consiglio direttivo o per proposta dei soci che rappresentano almeno i due terzi dei soci con diritto di voto convoca l’assemblea straordinaria per sciogliere l’ associazione. Il materiale di proprietà della associazione e le rimanenze finanziarie dei conti correnti e della cassa, verrà donato ad enti o associazioni che perseguono la promozione e lo sviluppo dell’attività sportiva, e comunque per finalità di utilità sociale.
Art. 10 - Modifiche statutarie
Eventuali modifiche al presente statuto, devono essere proposte dal Consiglio Direttivo ed approvate dall’Assemblea dei Soci in seduta straordinaria; il presente atto potrà essere integrato da un regolamento interno concernente l’organizzazione dell’associazione da redigersi a cura del Consiglio Direttivo.
Per quanto non contemplato nella presente scrittura valgono le norme di legge in materia, disposte dal codice civile in materia di associazioni, circoli e comitati non riconosciuti.
Art. 11 - Arbitrato e rinuncia all’azione giudiziaria
Ogni controversia che possa insorgere tra i soci per qualsiasi motivo, in ogni modo attinente l’attività sociale, sarà demandata all’inappellabile decisione di un collegio formato da tre soci, scelti: uno dal presidente del Consiglio direttivo e due dalla assemblea ordinaria dei soci. Il Collegio giudica in forma libera e senza formalità di procedura prevista dal Codice Civile.