L'Associazione Giuliana Ukmar è ACCREDITATA presso la PAT
con determina n° 115 del 13.07.2007, relativamente all'ambito disciplinare
"DIDATTICA E METODOLOGIE, HANDICAP E SVANTAGGIO
IL
METODO RAPIZZA RESPONSABILE
SCIENTIFICA DOTT.SA MARIA PERINA NERI
Presentazione
parziale del metodo
Il metodo prende il nome da Maria Silvia Rapizza, un’insegnante che, agli inizi degli anni ’50 riprende ed elabora le idee di altre scuole di metodo a lei contemporanee, come il Metodo Spazio – Temporale di Ida Terzi . Fa decisamente riferimento nella sua impostazione al Metodo Montessori nei suoi percorsi operativi, a Piaget , conosce anche il Doman grazie ad una laurea breve in fisioterapia.
Il metodo Rapizza si basa sul presupposto che l'alunno per affrontare l'esperienza della lettura, della scrittura e del far di conto, deve acquisire i necessari prerequisiti, sia fisici che mentali, attraverso esperienze fatte col corpo, col movimento, con gli oggetti, con il colore.
Con molta onestà Silvia Rapizza fa riferimento ai metodi dai quali ha attinto spunti strada facendo. Di sicuro ha avuto costanti e fattivi contatti con il metodo Terzi al punto tale che, è difficile stabilire dove finisce l’una e inizia l’altra.
CHE COSA È LO SPECIFICO DI UN
INSEGNANTE?
PRODURRE PROCESSI DI
APPRENDIMENTO
COME INSEGNANTE
DEVO
FAR FUNZIONARE IL CERVELLO
DI CHI MI È STATO AFFIDATO
Maria Silvia Rapizza chiama questo:
“…accendere cervelli e attivarli”
IL CERVELLO
funziona
Cioè
LEGGE e SCRIVE
IL CERVELLO
LEGGE E SCRIVE
COME:
•Comportamento
•Addestramento
•Apprendimento
IL CERVELLO
funziona usando le
funzioni di
IL CERVELLO LEGGE E
SCRIVE:
con il corpo
con il MOVIMENTO
con il SEGNO
con il DATO
con il CONTENUTO
Fasi dello sviluppo
e
metodo di studio
Che cos’è l’apprendimento?
È un processo
che ha il seguente percorso
Secondo Maria Silvia Rapizza, c’è una
sostanziale differenza tra COMPORTAMENTO e
APPRENDIMENTO.
Si ha COMPORTAMENTO ogni volta che
l’individuo si muove o si attiva in modo
sottocorticale.
Si produce invece APPRENDIMENTO ogni
volta che avviene un’attivazione mentale della
corteccia cerebrale per tradurre la
esperienza in traccia mnestica.
Solo in tal modo, il comportamento, tradotto
in traccia mestica, diventa apprendimento.
E’ alla corteccia cerebrale che sono affidate le
funzioni superiori del fissare, elaborare,
utilizzare e riutilizzare le tracce mnestiche.
E’ del corpo intero la capacità geneticamente
trasmessa, di “rappresentare” nella mente
l’esperienza e di renderla, solo in quanto
rappresentata, “vissuta”.
Lo stesso procedere accade nei passaggi dalla FONIA alla LESSIA alla LETTURA
con lo stesso Esito del percorso precedentemente esplorato.
Si ottiene quindi una disgrafia della GRAFIA, una disortografia della SCRITTURA,
una disgrafia della LESSIA, una disortografia della LETTURA, nella quale finiscono
prevalentemente per cadere i bambini che non sono stati messi nella condizione di seguire
in modo corretto tutte le fasi del percorso oppure meno seguiti, curati, accompagnati dalla
famiglia; i bambini stranieri, i bambini diversamente abili.
Il METODO RAPIZZA invita a rispettare i TEMPI e i MODI, a non saltare
PASSAGGI e TAPPE,
e lavorando in classe con un METODO ed un RITMO TEMPORALE comune si
ottiene una riduzione
delle DISTANZE ed un apprendimento più IDONEO a rispettare i diritti di tutti.
Coloro che corrono nell’apprendere non hanno bisogno della scuola. Coloro che sono
lenti nell’apprendere hanno molto bisogno della scuola.
Coloro che corrono e sanno imparare anche da soli o anche a casa, hanno bisogno
estremo di socializzare e di collaborare, mediante atteggiamento di TUTORAGGIO,
alla riuscita dei compagni più bisognosi di scuola,
avendo inoltre l’opportunità di passare dall’EGOCENTRISMO all’ALLOCENTRISMO,
dal futuro inevitabile EGOISMO al futuro possibile ALTRUISMO.
Come l’insegnante conduce il bambino
nel percorso di apprendimento
1. Esecuzione di COMANDO
Il COMANDO è una richiesta semplice, da eseguire
immediatamente – l’insegnante attende che il
comando venga eseguito – l’alunno deve attendere il
“via” anche se il comando è scontato.
Prima di dare un comando è necessario fare queste
verifiche:
I. Provo a vedere se l’alunno è qui con me, ossia
se è in PRESA DI CONTATTO
II. Provo a vedere se comprende il linguaggio
verbale
III. Provo a vedere se devo supportare il linguaggio
verbale con il linguaggio gestuale
IV. Se è disposto ad eseguire il comando (non è in
opposizione)
L’insegnante non deve passare ad altro comando fino a
che non è stato eseguito quello trasmesso.
MODALITÀ DI TRASMISSIONE DEL COMANDO:
dare il comando in modo chiaro e comprensibile.
Come l’insegnante conduce il bambino
nel percorso di apprendimento
2. Esecuzione di ORDINE
L’ORDINE è un comando che ha implicita la
modalità/criterio di esecuzione.
Per esempio, il “Gioco dei quattro bolloni al muro”
(lo scorrimento), è una successione di comandi.
Come l’insegnante conduce il bambino
nel percorso di apprendimento
3a. Esecuzione di CONSEGNA
La CONSEGNA è una sequenza strutturata di
comandi e/o di ordini da eseguire in modo
strutturato, con definizione e riconoscimento del
segnale “inizio / fine” della consegna.
Il Controllo QUALITÀ nell’esecuzione di consegna:
è eseguito dall’insegnante in itinere, ossia ferma e
corregge passo passo.
Come l’insegnante conduce il bambino
nel percorso di apprendimento
3b. Assunzione di CONSEGNA
È un’esecuzione di consegna in autonomia in cui
il CONTROLLO di QUALITÀ è effettuato
dall’insegnante insieme al bambino a fine
consegna.
Quando il bambino è capace di assumere una
consegna si passa alla PRESA IN CARICO DI
CONSEGNA.
3c. Presa in carico di CONSEGNA
È un’assunzione di consegna in cui il
CONTROLLO di QUALITÀ è effettuato dal
bambino insieme all’insegnante a fine consegna.
Quando il bambino è in grado di prendere in
carico una consegna si può andare in
ESECUZIONE DI COMPITO.
Come l’insegnante conduce il bambino
nel percorso di apprendimento
4. Esecuzione di COMPITO
È una presa in carico di consegna eseguita in
differita nel tempo: ad esempio i compiti per
casa.
Il CONTROLLO di QUALITÀ è effettuato dal
bambino a fine esecuzione in autonomia.
La Metodologia “Rapizza” intende affrontare, dal punto di vista neuro-fisiopsicologico,
l’esperienza "dello scrivere, leggere, far di conto" intesa come
capacità di "apprendere" a codificare e decodificare l'esperienza.
Tale metodologia intende affrontare in modo globale le problematiche inerenti
agli aspetti: educativi, rieducativi, terapeutici, riabilitativi, proponendo un
percorso metodologico organicamente strutturato, inteso come "percorso di
apprendimento" sia nella normalità che nell’Handicap o addirittura nell’handicap
grave della persona svantaggiata nella scuola.
Ogni persona deve fare il suo percorso. Il percorso però deve essere un
"percorso ", inteso come …. Orientato nello spazio e nel tempo in funzione di una
meta.
Non è possibile quindi saltarne le tappe procedere qua e là; non è possibile
iniziare da un punto qualsiasi e procedere senza né capo né coda.
E' necessario stabilire:
⇒ qual è il punto di partenza
⇒ quali sono le tappe successive
indipendentemente dal fatto che sia anche possibile non raggiungere gli
obiettivi.
Per la metodologia “Rapizza” il momento "qualificante" è il "percorso", non
necessariamente lo sono le tappe raggiunte.
In sintesi: anche su soggetti gravi l'importante è il percorso che si fa con
loro, che è cosa ben diversa da
⇒ quello che si fa tanto per fare
e da
⇒ quello che si ottiene.
Il metodo si articola in cinque parti:
1) leggere e scrivere con il corpo e il movimento ==> sc. dell’infanzia
2) leggere e scrivere con il segno ==> sc. primaria
3) leggere e scrivere con gli oggetti e I'esperienza ==> sc. secondaria 1° grado
4) leggere e scrivere con i contenuti ==> sc. secondaria 2° grado
5) leggere e scrivere con gli strumenti ==> formazione professionale e mondo
del lavoro
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